Grande scalpore fece, qualche settimana fa, un articolo del Wall Street Journal che affermava grossomodo: “i vostri eBook reader vi spiano“. Sanno quante pagine leggete, quando abbandonate la lettura di un libro, quali leggete con maggiore voracità, cosa fate una volta terminata la lettura.
Simili informazioni non sono – ovviamente – un mero esercizio di stile statistico. Servono alle case editrici per adattare i propri cataloghi ai gusti e alle abitudini dei propri lettori. E agli autori per capire cosa il pubblico si aspetta da loro.
Qualcuno evidentemente ha fiutato il profumo dei sonanti dollari derivanti da questa attività di “stalking letterario”, e ci ha messo su un bel business. La società si chiama Hiptype, e promette qualcosa che assomiglia molto a Google Analytics (chi è webmaster ha già capito di cosa stiamo parlando), ma applicato agli eBook.
In sostanza: si prende il libro digitale, si inserisce un piccolo script, ovvero una piccola porzione di codice di programmazione, e una volta connessi alla rete l’eBook consegna i dati raccolti al server, che li elabora e li trasforma in utili statistiche.
Utili, come detto, sia per l’autore che per l’editore.
Attualmente il sistema funziona soltanto per gli eBook di iBooks, quindi soltanto sulle tavolette Apple, ma è quasi certo che soprattutto con l’avvento dell’ePub 3 e delle tecniche di programmazione più avanzate al servizio dell’editoria digitale, anche sui comuni Kindle, Nook & co. le nostre abitudini di lettura verranno attentamente studiate.
L’anonimato è garantito: non ci saranno dati relativi al singolo lettore, ma soltanto aggregati per categorie e gruppi socio – demografici. Ciò non toglie che a qualcuno potrebbe dare fastidio sentirsi oggetto di “morbose” attenzioni.
Ma in un mondo accerchiato dai social network nei quali si posta o twitta ogni istante della propria vita, questo discorso ha ancora senso? Acquistereste un eBook sapendo di essere “spiati”? Diteci la vostra!
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Sì, certo che lo compero… e poi lo leggo su un lettore non connesso in rete. ^__^
Certo LordMax, ma quando scarichi un’altro libro, o aggiorni l’ebook, “lui” manda i tuoi dati che intanto aveva immagazzinato al server. … O no?
Qualcuno può smentirmi?