eBook pirata, a volte sono l’unica alternativa?

Si può giustificare la pirateria? In linea di principio, no. Scaricare un eBook illegalmente, quando lo si potrebbe acquistare in uno dei tanti store, è pur sempre un furto.

Ci sono però dei casi nei quali la “pirateria”, o comunque un utilizzo non autorizzato di ciò che si è acquistato, sono quanto meno comprensibili, quando non apertamente giustificabili. Non sono in pochi a rimuovere il DRM dai propri eBook perché vogliono leggerli su diversi device, o perché addirittura i lucchetti digitali ne impediscono la lettura.

E quando l’eBook neppure esiste? Chiedetelo a David Pogue, columnist del New York Times.

Desiderava far leggere al proprio figlio qualcosa di avventuroso e adrenalinico. Un bel libro da portare con sé durante le vacanze estive, e consultare comodamente sul proprio iPod touch. Qualcosa come…The Bourne Identity, libro di Robert Ludlum celebre anche in Italia grazie alla serie di film con protagonista Matt Damon.

Lo cerca su Amazon, ma non lo trova. Lo cerca su Barnes & Noble, idem. Kobo, Sony. Nulla. Non esiste. Non esiste perché l’autore e l’editore non si sono messi d’accordo sulle royalties derivanti dal libro digitale. Che fare in questo caso?

Pogue, che non per niente gestisce una rubrica tecnologica sul Times, digita con fare sicuro il titolo del libro su Google, e scopre che ne esistono diverse copie disponibili gratuitamente, ma illegalmente, scaricabili tramite torrent.

Una storia che ricorda da vicino quella della saga di Harry Potter, da poco uscita in formato eBook e prima disponibile solo attraverso metodi “alternativi”.

- Approfondimento: Gli editori digitali a scuola dai pirati -

Pogue però, non soddisfatto di aver scaricato gratuitamente l’eBook, compie un gesto “estremo”. Compila un assegno da 10 dollari, e lo spedisce all’editore come “risarcimento”, o semplicemente come prezzo da pagare per aver acquistato un bene che in realtà non esiste in commercio.

Una strana storia che però solleva un importante problema: talvolta gli editori e gli autori si perdono nei dettagli delle beghe legali, senza accorgersi (o fingendo di non farlo) che i lettori sono già un passo avanti. Benchè non tutti integerrimi come il buon David Pogue.

Che ne pensate?



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4 Commenti

  1. Patrizio Russo scrive:

    La pirateria è una piaga seria. Prima ancora che esplodesse il mercato ebook, tantissimi libri erano già disponibili per il download selvaggio. Dimostrazione che gli utenti erano già molto più avanti, anche quando non esisteva il formato elettronico. Il caso in questione è bizzarro per altri motivi, ma vedo con dispiacere che i giovanissimi scaricano a profusione e di canali evidentemente ce ne sono tantissimi. L’unica via d’uscita è abbassare i prezzi e limare le differenze europee rispetto a quelle dei paesi in cui l’IVA non obbliga a tenere alti i prezzi degli ebook. Talmente alti che alla fine il risparmio è di un paio di euro rispetto al cartaceo, almeno per le nuove edizioni. Che poi i classici costino meno di un euro è un altro discorso. Il grosso lo fanno le nuove uscite e, dei libri in classifica, oltre la metà è disponibile illegalmente al lancio. Spero che gli editori non siano così miopi come lo furono le case discografiche o il mercato ebook collasserà ancor prima di decollare.

  2. clauderouges scrive:

    La pirateria supplisce sempre ad una mancanza di lungimiranza di chi lavora nel settore dei media. Se non fosse stato per la pirateria l’industria musicale non si sarebbe mai decisa a togliere i DRM dagli mp3. Ora per quanto riguarda gli ebook vendere libri protetti è una gravissima scorrettezza di scrittori ed editori nei confronti degli acquirenti, che non dovrebbero avere nessun diritto di vendere beni limitandone l’utilizzo, complicando l’esistenza ai poveri lettori che vorrebbero solo poter leggere ovunque ciò che hanno legittimamente acquistato. L’unica situazione in cui sono favorevole al DRM è il noleggio o il prestito bibliotecario (altrimenti non ci sarebbe più alcuna differenza tra vendita e prestito/noleggio). Per il resto finché chi vende rimarrà così avido e ottuso ben venga la pirateria (solo nei NUMEROSI casi in cui non si possa fare altrimenti).

  3. Il DRM è sbagliato perché colpisce il lettore onesto e serio che si vede limitato nell’utilizzo del suo acquisto.
    Ma perché deve pagare sempre l’onesto cittadino per chi delinque?

    Vogliamo eliminare la pirateria? Teniamo i prezzi degli ebook più bassi, ciò andrà a colpire la coscienza dei “pirati”.

    Prendiamone atto e iniziamo a risolvere sul serio i problemi!

    Le grandi case editrici devono capire questo.

  4. Ragazzi, ma non scherziamo, sto impazzendo per cercare di capire come devo fare per poter leggere i miei ebook regolarmente acquistati su Amazon, BOL, Feltrinelli indifferentemente su kindle o Kobo… ma è mai possibile? è una roba che mi fa arrabbiare da matti!

    Senza contare le centinaia di libri cartacei che ho a casa, secondo me, mettendo il codice a barre dovrei aver diritto ad averli in digitale se mi va.

    Altro che pirateria, i pirati sono loro!

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