Chi sconta una pena detentiva trova sicuramente nei libri una grande forma di intrattenimento e compagnia. In Brasile si sono addirittura inventati il progetto Redenzione attraverso la lettura: per ogni libro letto entro 4 settimane per un massimo di 12 all’anno, e scrivendo un saggio che ne dimostri l’effettiva lettura, i detenuti avranno una riduzione della pena pari a 4 giorni.
Ma i libri possono essere una fonte infinita di stimoli all’interno di una prigione, che partono dall’alfabetizzazione e arrivano fino alla preparazione di un futuro oltre le sbarre. Lo dimostra un progetto britannico che si chiama Storybook Dads e che ha appena vinto gli eInclusion Awards, concorso creato dalla Commissione Europea che promuove l’uso delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazionea (TIC) per migliorare prospettive di vita, accrescere l’occupazione e combattere l’esclusione sociale. Storybook Dads è risultato vincitore per la sezione “Be part of IT”, per la realizzazione di progetti a sostegno dell’inclusione digitale.
Si tratta infatti di una registered charity attiva in Inghilterra e in Galles, che permette ai papà in carcere di registrare con la propria voce su CD o DVD favole della buonanotte per i loro bambini.
L’idea è nata nella Dartmoor Prison di Princetown, nel Devon. Nel 2003 una tutor, Sharon Berry, convinse il carcere a trasformare una cella vuota ina una sala di editing e postproduzione per svolgere attività formativa con i detenuti. Da allora è diventata il punto di riferimento per 90 carceri, mentre altre 20 hanno sviluppato un progetto simile per realizzare CD e DVD in piena autonomia. Esiste anche la versione per mamme, attiva in 10 carceri: Storybook Mums. In questo modo i prigionieri acquisiscono nuove competenze informatiche (alcuni usano il pc per la prima volta) che saranno utili per il futuro reinserimento sociale, e molti di loro sono riusciti a ricostruire un rapporto con i propri figli che sembrava perduto. Secondo i feedback ricevuti, i bambini trovano grande conforto contro la mancanza del genitore e uno stimolo ad amare la lettura.
Come funziona? Un prigioniero legge una storia, e un team di detenuti appositamente formato elimina gli errori, aggiunge effetti sonori e una musica di sottofondo, disegna cover personalizzate per il CD che verrà infine spedito alla famiglia. I prigionieri non alfabetizzati vengono seguiti da un tutor, in modo da ripetere ogni singola riga del racconto che poi verrà montato.
Il progetto è cresciuto negli anni: oltre ai CD vengono realizzati anche DVD, così che il bambino possa vedere suo padre oltre a sentirne la voce. Storybook Dads ha organizzato oltre 50 laboratori di scrittura, per permettere ai detenuti di scrivere nuove storie personalizzate e farne un libro illustrato da inviare insieme a un CD.
Ci sembra che un simile progetto sposi benissimo gli eBook, in particolare gli enhanced eBook e le apps, soprattutto grazie alla facilità di utilizzo di nuovi strumenti come iBooks Author, almeno per iniziare. Un unico prodotto multimediale, ricco di effetti sonori e video, che garantirebbe un’esperienza ancora più coinvolgente ed immersiva per il bambino, mentre i genitori potrebbero acquisire competenze all’avanguardia da spendere una volta scontata la pena detentiva. Superabile a nostro avviso anche il solito tasto dolente della disponibilità dei supporti di lettura presso le famiglie per fruire di contenuti simili, ma di sicuro un progetto di tale rilevanza sociale, che ha vinto molti premi e ricevuto molti riconoscimenti e donazioni potrà trovare fondi per un’evoluzione al passo con i tempi. E noi speriamo di potervi presto raccontare novità in tale direzione, magari con analoghe iniziative anche in Italia. Intanto ecco un video realizzato nell’ambito del progetto:
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