L’eBook reader a colori Kyobo non sfonda, cessata la produzione

Povero Mirasol Display. Qualcomm ha impiegato anni a farlo uscire sul mercato, dopo interminabili rinvii, annunci, smentite, ritardi, e proprio quando c’era riuscita…in meno di un anno ha già ricevuto la prima bocciatura, stavolta dal mercato. 

Il Kyobo reader, device venduto in Corea del Sud, non verrà infatti più prodotto. Già esaurito da tempo, ma ancora disponibile presso retailer non ufficiali, il prodotto non ha trovato l’auspicato riscontro nel mercato.

Il prezzo in effetti non l’ha aiutato: con 300 dollari è possibile acquistare, oltre all’eReader in questione, anche tanti altri tablet, forse meno confortevoli alla lettura ma ben più rodati tecnologicamente, e decisamente più versatili.

Il Kyobo faceva infatti uso di uno schermo non retroilluminato, con tecnologia simile a quella eInk degli attuali lettori di eBook, ma con ridottissimo stress per la vista.

La domanda è ora: considerato che ben pochi altri device fanno uso della tecnologia Mirasol, questa subirà una nuova battuta d’arresto o continuerà ad essere sviluppata per essere resa più efficace e soprattutto più economica?

Più in generale ci si potrebbe chiedere (e lo chiediamo a voi): ha senso continuare a sviluppare la tecnologia eInk a colori, quando il mercato parrebbe tendere verso la diffusione dei tablet?

Staremo a vedere. Una cosa è certa: per i “fortunati” possessori dell’eReader a colori Kyobo si annunciano tempi difficili.

Aggiornamento: The Digital Reader riporta una vendita promozionale con sconto del 70% sugli ultimi eReader Kyobo superstiti. Se può interessarvi (e riuscite a superare il problema della spedizione…)



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2 Commenti

  1. Patrizio Russo scrive:

    Visto il prezzo, è il minimo che poteva capitargli. È indubbio che l’e-ink sia più confortevole, ma non esageriamo con la questione affaticamento, dato che la gente passa ore su Facebook senza rimanere cieca! La questione è soprattutto il rapporto qualità/prezzo. Vogliono spillarci soldi con presunte nuove tecnologie, quando in giro c’è di meglio, a meno. Per il colore ad oggi non credo che nulla valga quanto un Retina display: libri (illustrati) e riviste prendono nuova vita su schermi in cui non siano più visibili i singoli pixel. Il libro tradizionale, romanzo o saggio che sia, non ha alun bisogno -a mio avviso- di uno schermo a colori. Senza contare che la reattività di un tablet non la batte nessuno. Come strumento di studio va benissimo il tablet, così come per la lettura, anche all’aperto, niente batte un ebook reader a inchiostro elettronico.

  2. Gian Andrea scrive:

    Il prezzo è un fattore determinante su apparati che non possono raggiungere le prestazione di un tablet, la fascia massima credo possa attestarsi sui 190Euro.
    Spero che si continui ad investire nella tecnologia eInk a colori che reputo interessante per svariati settori oltre agli e reader.
    Nell’ambito scolastico ed accademico potrebbe tranquillamente diventare uno strumento utile e sostituire i libri di testo eliminando plichi di fotocopie e carta, le features alle quali aspirare per fare un salto tecnologico senza invadere la zona tablet potrebbero essere: touch screen con possibilità’ di scrittura, collegamento wifi e cloud dedicato per i propri appunti e documenti, possibilità’ di “stampare” le pagine direttamente nell’apparato, creazione di una piattaforma multimediale per le scuole per rendere l’apparato parte di un sistema unico durante le verifiche e i test e se vogliamo possibilità’ dei docenti di trasferire documentazione e appunti in tempo reale attraverso la lavagna elettronica.

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