eBook reader a colori, che ne sarà di lui?

C’era grande entusiasmo attorno agli eReader con schermo eInk a colori. Sembrava davvero che potessero essere il prodotto in grado di spaccare il mercato e conquistare sia gli amanti dei classici “scala di grigi”, sia coloro più inclini a leggere da un colorato schermo LCD di un tablet. Ma che fine hanno fatto? 

D’impeto verrebbe da dire: una brutta fine. Se fossimo un’agenzia di rating (tranquilli, per fortuna non lo siamo!), dopo enormi aspettative, diciamo nell’intorno dell’AA+, gli eReader a colori sono diventati vera e propria junk, spazzatura.

Cerchiamo di ripercorrere le fasi di questo default.

Tutto cominciò un paio di anni fa: era il 2010, il nostro blog era un tenero frugolo in fasce e già pubblicavamo alcuni post sui così detti progetti vaporware. Quelli di cui tanto si parla, ma che non arrivano mai nei negozi. Uno di questi, manco a dirlo, era il Mirasol Display di Qualcomm.

Annunciato più volte, poi rimandato, sospeso e poi riavviato. Un valzer di indiscrezioni che avrebbe sfinito anche il più entusiasta dei consumatori.

Intanto però, sotto traccia, altre società lavoravano alla stessa tipologia di progetto. Dalla Cina arrivavano indiscrezioni su un’alleanza tra Hanvon ed eInk per la creazione di un device con rivoluzionario schermo capace di offrire colori ma anche meritato riposo per gli occhi. Quello che poi sarebbe stato eletto prodotto più innovativo dell’anno, e chiamato Jetbook.

Passano i mesi, gli annunci scorrono come acqua nei fiumi, c’è la presentazione di qualche demo nelle fiere di settore, ma più nulla. Ancora una volta, l’annuncio che il Mirasol si farà.

Apple, peraltro, in quei mesi depositò un brevetto che fece brillare gli occhi a molti geek. Noi inclusi, non ci nascondiamo. Una tavoletta ibrida e duale eink – LCD, capace di diventare tablet, e trasformarsi un secondo dopo in dispositivo non retroilluminato, o perfino destinare un’area alla retroilluminazione mantenendo “spenta” l’altra. Fantascienza. Come l’eReader a colori.

Finchè, nel mese di Novembre dello scorso anno, a sorpresa, l’annuncio: il primo eReader eInk a colori è in commercio. In Corea del Sud, si chiama Kyobo, è leggermente più piccolo di un normale dispositivo in bianco e nero, ma sembra davvero interessante. Poche settimane dopo, altro colpo di scena.

Scende in campo anche eInk, col progetto Jetbook: pubblico di nicchia in questo caso, è un device rivolto prevalentemente alla scuola, con App didattiche e vocabolari, ma soprattutto con uno schermo molto grande, anche più di un iPad. Viene inizialmente venduto in Russia e Cina, per poi rapidamente espandersi agli Stati Uniti.

Intanto, il Mirasol Display diventa di casa anche in Cina e India, con altri device fratelli del Kyobo. Si favoleggia addirittura di un imminente arrivo di un Kindle a colori, nonostante Jeff Bezos in persona avesse smentito questa eventualità in tempi non sospetti, affermando qualcosa come stiamo osservando l’evolversi della situazione, ma la tecnologia è ancora immatura.

E aveva visto lungo. Qualche settimana fa l’annuncio che il Kyobo è morto, non se ne faranno altri a causa delle scarse vendite. Annuncio cui fa seguito quello di Qualcomm, che mette la parola fine al progetto Mirasol. Non si faranno altri gadget con quella tecnologia, chi la vuole può comprarla. Ma chi la vuole?

I prezzi dei tablet scendono sensibilmente. L’iPad rimane quello più venduto, a dispetto degli oltre 500 euro necessari per acquistarlo, i vari Fire, Vox, Nook Color e Galaxy Tab sono affiancati ora da Google. Di recente Apple ha annunciato di aver venduto qualcosa come 17 milioni di tavolette negli ultimi 4 mesi. Il vincitore è già stato annunciato, da tempo.

Anche eInk, dopo l’entusiasmo del momento, pare arroccata sui device in scala di grigi, meno affascinanti e avveniristici ma più commercialmente sicuri. Le critiche sul Jetbook sono fioccate come la neve d’inverno, d’altro canto. Ultima speranza rimane un criptico rumor sul prossimo Nook Color. Ma difficilmente sarà ciò che alcuni, sotto sotto, sperano.

Insomma, a chi importa se gli occhi sono stanchi? E’ davvero essenziale avere un eReader a colori? Lo chiediamo a voi, come già abbiamo fatto in un sondaggio di qualche settimana fa.



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10 Commenti

  1. Personalmente non hanno nessuna importanza i colori su un e-reader … forse potrebbe esistere l’esigenza per qualche saggio illustrato o un manuale … ma qui già iniziamo ad uscire fuori dall’ambito degli ebook, secondo me. Per esigenze diverse dalla pura lettura di un libro, uno si orienta verso i tablet. Io vedo anche la totale incompatibilità del mio e-reader con il web, nonostante con esso abbia la possibilità di collegarmi in wifi con un browser molto primitivo … e anche questo mi sembra logico.
    Insomma, l’insuccesso dell’ebook reader a colori secondo me era annunciato, nessuna meraviglia …

  2. Patrizio Russo scrive:

    Sottoscrivo quanto dichiarato da Andrea. Tanto più che il colore si esprime al meglio su un tablet, tornando utile anche per le riviste, che tra l’altro acquistano notevolmente su un tablet, specie con schermo Retina. Un ebook reader sarebbe comunque troppo piccolo e poi si tratta di leggere libri, in fondo. Eliminassero una buona volta l’effetto grigiastro, che fa tanto carta riciclata! Non credo che non si possa fare, allo stato attuale della tecnologia. Le due cose sono distinte, secondo me. Vedrei molto meglio, semmai, creare qualcosa tipo il Kindle Fire con ambedue gli schermi, un lato LCD, l’altro eInk. Tuttavia, non so se sarebbe ergonomicamente allettante. A parte la scarsa leggibilità del tablet in piena luce, trovo inutili le rimostranze in merito all’affaticamento degli occhi, per quanto universalmente riconosciute. Così come non vedo la necessità di pagare tanto di più per scaricare un libro in 3G o Wi-Fi, nemmeno fosse un’impellenza vitale, da espletare al momento, ovunque ci si trovi. Si può tranquillamente fare tutto comodamente seduti al PC e caricare i file tramite un cavo, a volte dopo le dovute conversioni del caso. Capisco l’utilità del wireless, ma sembra davvero che non si viva più bene se si deve utilizzare un cavo per un’operazione così semplice e intuitiva come l’upload dii un ebook sul nostro reader. Insisto nel dire che la ricerca e lo sviluppo andrebbero convogliate in altro quando si parla di ereader – contrasto, velocità di refresh, durata della batteria, illuminazione integrata, compatibilità di formati: tutto quanto serva ad accentuare la leggibilità.

  3. clauderouges scrive:

    E’ ancora presto per un ereader a colori. Il problema non sono tanto i colori quanto il fatto che l’0eink in sé ancora è adatto alla sola lettura dei libri di solo testo, vuoi per le dimensioni ridotte, l’incapacità di zoomare in modo fluido e altro. In un futuro prossimo spero che si trovi una tecnologia in cui tablet e eink si fonderanno. Un ipotetico tablet eink sarebbe il supporto ideale per lo studio, con multimedialità e senza stancare l’occhio.

  4. Sono d’accordo con Clauderouges. La tecnologia evolve, evolverà anche l’eink e si riuscirà a farne una versione a colori che supporti bene la multimedialità. A quel punto sarà l’Lcd ad essere soppiantato, i tablet si produrranno con uno schermo di questo tipo e non ci sarà bisogno di due device, uno per leggere libri e l’altro per tutto il resto.

  5. Anch’io pensavo che un’eventuale evoluzione dell’e-ink a colori tale da supportare il multimediale potesse ad un certo punto entrare nel mercato come alternativa ai vari LED/LCD.
    La verità che è uno schermo non retroilluminato, checchè se ne dica, per molti è addirittura un plus rispetto ad uno per cui c’è bisogno di illuminazione esterna.
    Dei problemi di affaticamento della vista, io onestamente penso che importi davvero solo a un ristretto gruppo di utenti e questo farebbe comunque da freno allo sviluppo del prodotto.

  6. A me i colori interessano molto, sono fondamentali per i libri per i bambini (fascia di età 2-8 anni circa). Il nook è infatti stato pensato anche per proporre questo tipo di letture. Ovviamente non tutti leggono in inglese ai propri bambini, ma questa è un’altra storia. http://www.barnesandnoble.com/p/nook-color-barnes-noble/1100437663

  7. I colori su un ebook reader hanno importanza, eccome. Nessuno di voi ha pensato ai fumetti ed esempio? Tuttavia anch’io auspico quanto indicato da Clauderouges.

  8. Gli schermi lcd sono distruttivi per vista e cervello: se li introduciamo nelle scuole, tra qualche anno avremo una quota altissima di giovani miopi ed affetti da cefalee oftalmiche. La retroilluminazione led produce luce diretta ad alta radianza che non è minimamente paragonabile alla carta.
    La soluzione sarebbe un dispositivo rilassante ed illuminato dall’ambiente o al massimo da illuminazione frontale come il kindle paperwhite ma fluido, tuttofare e potente come l’ipad, ma ahimè ancora nn esiste.

  9. Se tra qualche anno avremo una quota altissima di giovani miopi ed affetti da cefalee oftalmiche…. beh non importa, tanto troveranno nuove cure.
    Ahahahahah
    Quando non c’erano gli LCD i monitor facevano molto, ma molto più male, e lo dico io che la sera tornavo a casa con gli occhi rossi e gonfi anche se ci stavo poche ore.
    Ora con gli LCD questo non mi succede più!
    Comunque è troppo tardi, oramai la tecnologia evolve, ma non evolverà mai l’eink e non si riuscirà a farne una versione a colori che supporti bene la multimedialità, perchè è più facile fare un tablet vs. e-ink che non un e-ink vs. tablet.
    Inoltre ci sono gli ipad etc

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