Microsoft entra nel mercato eBook scommettendo su Nook

L’immagine Microsoft, da qualche anno a questa parte, è solo lontana parente di quella scintillante degli anni ’90 e in parte della prima decade del nuovo millennio. Sistemi operativi zoppicanti, qualche aggiornamento alle celebri suite di applicativi per l’ufficio, ma la netta impressione che il colosso di Redmond fatichi ad adattarsi ai nuovi tempi.

Che sono principalmente fatti di cloud, tablet, Rete ovunque e digitalizzazione dei contenuti. Nonchè di eBook.

Apple si è inevitabilmente avvantaggiata della lungimirante guida di Steve Jobs, creando la transizione piuttosto che subirla. Microsoft prova invece a cavalcare l’onda, investendo qualcosa come 300 milioni di dollari in una start up ben avviata come Nook, costola digitale della catena di librerie Barnes & Noble.

In breve, l’accordo consiste in:

  • investimento di 300 milioni di dollari da parte di MS in Nook, pari a circa il 18% delle azioni (ciò significa che il valore di Nook è stimato in più di 1,7 miliardi di dollari!)
  • partnership per la creazione di un’App Nook per il nuovo sistema operativo Microsoft Windows 8
  • cessazione della “guerra dei brevetti” che aveva coinvolto le due società, causa l’utilizzo di Android sul Nook Color
  • inclusione, nell’accordo, della divisione College di Barnes & Noble, incluso il software Nook Study.

Non tutti i dettagli della vicenda sono ancora chiari, ma da queste prime informazioni sono ipotizzabili alcuni scenari futuri:

#1: Windows 8 sarà il nuovo sistema operativo Nook, sia in versione eReader che tablet?

Non è da escludere, benché risulta difficile pensare che Nook si privi del know how già acquisito attorno ad Android. Molto dipenderà da come il nuovo sistema operativo Microsoft sarà recepito dal mercato.

#2: Microsoft vuole fare concorrenza ad Amazon?

In questo senso, non pare che la società di Redmond muoia dalla voglia di tuffarsi nel business degli eBook

#3: Microsoft vuole fare concorrenza ad Apple?

Questa ipotesi è quella più plausibile, e spiegherebbe anche l’investimento su B&N College. Il futuro è anche e soprattutto nell’editoria scolastica digitale, come ben dimostrano i casi Corea del Sud e Florida.

Apple ha già acquisito un discreto vantaggio con iBooks Author, che potrebbe eroso se Microsoft decidesse di mettere in campo il proprio enorme potenziale lato software, e riuscisse a conquistare importanti quote di mercato a scapito di Android, che in questo senso appare abbastanza “immobile”.

Cosa ne pensate? Microsoft userà Nook per aprirsi la strada nello sfavillante mondo dei tablet o semplicemente cerca di differenziare il proprio business, cogliendo l’occasione per appianare le beghe legali?



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1 commento

  1. Patrizio Russo scrive:

    A chi vogliano fare concorrenza poco importa. Di certo è bene che entrino altri nel settore, o finisce per essere il solito monopolio legalizzato. Sempre che non facciano cartello come molti operatori telefonici: cambiano i nomi e le offerte, ma le tariffe quelle sono a conti fatti. Ben vengano nuovi attori nel mercato ebook, sperando portino vantaggio soprattutto a noi utenti finali.

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