Buone notizie, strenui difensori dell’ambiente nonché amanti della tecnologia e degli eBook: i vostri (e nostri) amati libri digitali inquinano poco, molto poco. Per l’esattezza, 14 di loro hanno lo stesso impatto sull’ambiente di un voluminoso tomo cartaceo.
A ribadire un concetto già più volte espresso nel nostro blog è il National Geographic, che di questioni ambientali dovrebbe intendersene parecchio. Il risultato dell’inchiesta è quello già noto: l’industria della carta stampata inquina parecchio e depaupera preziose risorse, acqua in primis.
Ogni anno ne vengono sprecate 1,5 milioni di tonnellate, a cui si aggiungono 4 chilogrammi di diossido di carbonio per volume stampato. La stessa quantità che viene prodotta per realizzare la bellezza di 14 eBook.
Naturalmente, c’è un però. I libri digitali non sono autosufficienti, per leggerli è necessario un supporto hardware, personal computer o mobile che sia. Quindi da questi effetti positivi dovremo detrarre quelli negativi della produzione – ma soprattutto dello smaltimento – dei vari eReader e tablet.
Aspetto ovviabile con una sana abitudine alla lettura, circa 10 volumi digitali all’anno. E se è vero come è vero i lettori di eBook sono lettori forti, e che quest’effetto verrà moltiplicato dalla loro diffusione crescente….a voi le conclusioni!
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