L’AIE fotografa il mercato degli eBook in Italia nel 2011

L’AIE, associazione degli editori italiani, rende pubblici i dati sulla crescita del mercato eBook in Italia in occasione della rassegna “Piu libri, più liberi”, fiera nazionale della piccola editoria. Che cosa dicono i numeri? Poche novità rispetto a quanto già si sapeva, o perlomeno si immaginava. 

Premessa: la ricerca è stata condotta prima dell’annuncio della nascita del Kindle store italiano, che senz’altro avrà un effetto positivo sui numeri complessivi, ma il cui impatto sarà verificabile solo a partire dal primo trimestre del 2012.

Quindi: “Il mercato italiano è in forte crescita a livello percentuale, molto meno in termini assoluti”. Per tradurre: si passa dallo “zero virgola niente” di un anno fa, allo “zero virgola poco” del 2011: se prima il mercato eBook valeva lo 0,04% del totale editoriale, la marea si è ora alzata fino allo 0,1%.

Che non è molto, anzi è molto poco, ma vale la pena ricordare per l’ennesima volta che anche gli States sono partiti da queste percentuali per alcune “ridicole”, e segno del fallimento del fenomeno eBook in Italia, ma ora mirano al 20% del complessivo.

Tanto per avere un termine di paragone, riprendiamo in mano un nostro vecchio post intitolato “3 proposte per portare il mercato eBook italiano al 10%”. A distanza di più di 6 mesi, quanto è stato fatto?

Il primo punto era dedicato al mercato degli eBook reader. Che allora vedeva prezzi medi tra i 150 e i 300 euro, ed oggi è stato drasticamente ridotto dall’arrivo del Kindle 4 a un prezzo tra i 100 e i 160 euro. La qualità media è cresciuta di pari passo, ma latita la scelta.

Sul prezzo degli eBook il rapporto AIE afferma: prezzo medio dei libri cartacei 20,90 euro, prezzo medio degli eBook circa la metà, esclusi quelli al di sotto dei 2 euro. Leggermente superiore alle altre realtà europee e mondiali, e forse carente di iniziative coraggiose (come proporre anche le nuove uscite alla metà del prezzo di copertina del cartaceo), ma non disprezzabile.

Un ulteriore sforzo andrebbe fatto per promuovere l’eBook nel suo complesso: il prezzo ha il suo peso, ma se neppure si conosce l’esistenza di un’alternativa economica e comoda al libro di carta…

Aumenta, in compenso, il catalogo disponibile in formato digitale: il “pugno di eBook” del 2009 (1.619) è letteralmente lievitato, raggiungendo i quasi 20.000 titoli complessivi, tra cui la maggior parte delle nuove uscite. Cresce anche il numero di editori dediti all’eBook, soprattutto tra i “piccoli”.

Rimane invece aperta la questione DRM e affini: come proteggere il diritto d’autore senza per questo svantaggiare l’acquirente del libro digitale, o costringerlo a scelte a cavallo tra il lecito e il non? I dati AIE non riportano purtroppo le percentuali di libri protetti da DRM rispetto a quelli con Social DRM o completamente privi di protezione, ma basta fare un giro tra gli eBook store per capire che la maggior parte delle case editrici “di prima fascia” ha optato per la prima soluzione, relegando la seconda o la terza a case editrici “illuminate” o piccoli editori.

Nella ricerca è interessante un altro dato: l’ePub è il formato più venduto (46,3%), seguito da PDF (40,6%) e Mobi (8,5%). Le abitudini cambieranno, ipotizzando un incremento nella diffusione del Kindle? O questo scoraggerà l’acquisto dell’eBook reader?

Anche per questo, appuntamento a Marzo 2012!

 

 

 

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