C’è chi teme che le biblioteche, così come noi le conosciamo, spariscano con l’avvento degli eBook. C’è chi invece vede nel libro digitale una nuova opportunità per ridare smalto a luoghi – per nostra sfortuna – sempre meno frequentati. E forse non hanno tutti i torti, benché come sempre la verità stia nel mezzo.
A vedere i dati pubblicati dalla CIPFA nel Regno Unito, le biblioteche non se la passano bene, continuando a perdere utenti e libri. Le acquisizioni di nuovi volumi, anche a causa della crisi economica e dei tagli in bilancio degli enti pubblici, è scesa del 2,3%, tanto quanto è diminuita la percentuale di utenti che si recano in biblioteca. Dopo le librerie saranno loro a chiudere i battenti? Forse no, grazie agli eBook.
Spostiamoci dall’altro lato dell’Oceano Atlantico, a New York. Da quelle parti la biblioteca cittadina sta registrando un vero e proprio boom di visite grazie ai libri digitali. Per la precisione, il prestito di eBook è aumentato dell’81% in un anno, grazie alla disponibilità di nuovi dispositivi e all’aumentato numero di titoli in catalogo, ora circa 75.000 a fronte di oltre 6 milioni di volumi cartacei.
La cosa più curiosa è che il prestito di eBook non solo non diminuisce gli accessi alla biblioteca, ma anzi li incoraggia: in controtendenza rispetto al Regno Unito, a New York il servizio cresce per numero di utenti e di prestiti.
Il trend, come spiega il direttore della biblioteca Christopher Platt, è destinato a crescere ulteriormente subito dopo Natale, quando i tanti eBook reader trovati sotto l’albero verranno accesi, utilizzati e riempiti di eBook acquistati o presi in prestito.
Rimane il dubbio su quanto l’ultima iniziativa Amazon, che offre agli abbonati Prime il prestito gratuito di un eBook al mese possa impattare su queste ottime cifre. Proprio a proposito di Amazon, e tornando nel Regno Unito, è di qualche settimana fa la notizia di una polemica tra librai indigeni e la British Library.
Il motivo? L’inserimento, sul sito internet della biblioteca, di un link al portale di eCommerce Amazon per l’acquisto del libro in quel momento visionato. Gli intenti sono comprensibili e condivisibili: fornire il libro laddove per qualche motivo non fosse stato disponibile per il prestito. I retailer locali non l’hanno però presa bene, accusando la biblioteca di parteggiare per l’odiato nemico.
Per qualche giorno la prestigiosa istituzione ha ceduto alla pressione delle proteste e ha rinunciato ai link, salvo reinserirli “per il valore aggiunto dato agli utenti in cerca di ulteriori informazioni sui libri in catalogo”.
Utile iniziativa o inutile darsi la zappa sui piedi? Una cosa è certa: gli eBook in biblioteca non sfigurano, e anche nel nostro Paese le iniziative che ripercorrono il successo di Cologno Monzese ed Empoli proliferano numerose.
Avete mai preso in prestito un eBook in biblioteca? Cosa ne pensate? Come sempre, sentitevi liberi di dire la vostra!
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Io ho preso in prestito più ebook dalla mia biblioteca perché il mio sistema bibliotecario è uno degli ancora pochi in Italia che già godono di questo servizio, anche se i libri sono ancora piuttosto pochi.
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