“The Global eBook Market”: lo speciale di Pianeta eBook

The Global eBook Market: Current Conditions & Future Projections
Speciale Pianeta eBook – FOCUS 3

Gli attori e i protagonisti del mercato dell’editoria digitale

Di seguito il terzo e ultimo approfondimento dedicato al white paper di O’Reilly MediaIl mercato globale degli eBook: condizioni attuali e proiezioni future“. Nel primo focus ci siamo occupati dei dati di vendita, delle quote di mercato e dei cataloghi nei 13 stati analizzati. Nel secondo focus abbiamo approfondito il tema del prezzo degli eBook. Nel presente Focus ci concentriamo sugli attori locali e sui player globali che si stanno rendendo protagonisti della rivoluzione digitale nei singoli Paesi, ad esclusione dell’Italia, di cui abbiamo dati più recenti e aggiornati che arrivano direttamente dalla Fiera di Francoforte.


Stati Uniti
Negli USA, più del 70% dei lettori digitali acquista eBook su Amazon (il 60% in più rispetto al 2009), che si conferma l’attore di primo piano nel mercato editoriale si su carta che in bit. Nel secondo trimestre del 2011, Amazon ha registrato una crescita del fatturato del 51%, pari a 9,91 miliardi dollari, di cui 5,41 miliardi dollari solo negli Stati Uniti.
Il più forte concorrente di Amazon è Barnes & Noble, la maggiore catena di librerie americana: anche se il suo fatturato complessivo, per i dati disponibili del 2011, è cresciuto solo del 2% (1,42 miliardi dollari), il segmento dei contenuti e dei dispositivi digitali ha registrato un picco del 140% che pesa il 19,5% sulle vendite totali. L’acquisizione da parte di Liberty Media, conglomerato dei media guidato da John Malone, aumenterà la concorrenza tra questi due colossi del libro a stelle e strisce.
Nella sfida si inserisce anche l’iBookstore di Apple che, almeno fino a maggio, nonostante la sinergia con iTunes, si accontentava di uno scarso 10% del mercato.
Per quanto riguarda i contenuti, sono due i trend che emergono dall’esperienza americana, di cui fare tesoro in attesa che il vento li porti anche da noi, impiegando circa 5 anni.
Il primo riguarda i libri digitali di scolastica: è proprio la scuola a trainare la diffusione dei dispositivi e, di conseguenza, la crescita dei contenuti. Le scuole, infatti, stanno iniziando a guardare ad iPad e affini come efficaci strumenti di insegnamento in tutti gli istituti della nazione. Gli editori protagonisti di questo segmento sono Pearson, Cengage, Elsevier e Wolters Kluwer, che hanno firmato accordi con la piattaforma di distribuzione Vital Source. La piattaforma, controllata da Ingram, è un potente distributore globale e un potente sviluppatore di caratteristiche interattive che rendono l’eBook scolastico un prodotto nuovo rispetto alla semplice trasposizione della carta in formato PDF.
Non bisogna poi dimenticare che Amazon svolge anche un ruolo da editore con il suo programma Encore per il selfpublishing. Lo scrittore Konrath, per esempio, ha venduto in 4 mesi 130.000 copie del suo romanzo, guadagnando il 70% del prezzo di copertina, e trasformandosi da autore semi sconosciuto in scrittore da best seller. Stessa sorte per Amanda Hocking, scrittrice totalmente sconosciuta che ha visto le sue storie d’amore viaggiare nella rete con un ritmo di 100.000 download al mese. Il segreto sta nel prezzo, bassissimo, ma anche nella strada avviata da Amazon che sta radicalmente cambiando il sistema di vendita tradizionale e le tecniche di marketing del libro.


Regno Unito
Con il 72% delle vendite, il settore accademico e professionale guida l’editoria digitale del Regno Unito, sede delle migliori e più prestigiose riviste scientifiche del mondo. I libri digitali di varia destinati al pubblico più ampio sono arrivati con l’apertura del negozio Kindle di Amazon e lo sbarco dell’iPad.
Gli ebook più venduti sono editi da Penguin che, con la sua offerta di 6.500 titoli, ha registrato un’impennata del 180% nel settore eBook nei primi mesi del 2010, coprendo il 14% del fatturato complessivo del gruppo.
Da monitorare sono anche Taylor e Francis, e Springer, Pearson e Bloomsbury, editore indipendente del successo internazionale Mangia Prega Ama di Elizabeth Gilbert.
A quanto pare, nel Regno Unito la penetrazione degli eReader rispetto ai tablet è maggiore rispetto ad altri mercati europei: secondo una ricerca, necessariamente da aggiornare con l’allargamento della famiglia dei Kindle e le novità di casa Apple, la fetta maggiore della torta dei dispositivi va a Kindle (14%), seguita dal Sony eReader (6%), iPad (5%) e iPhone (12%), mentre il 45% dei lettori preferisce il pc per leggere eBook.
Escludendo i grandi player globali, la principale piattaforma utilizzata nel Regno Unito è WHSmith, con 100.000 eBook a catalogo e la promozione dell’iRiver Story con wi-fi a 179 sterline. I distributori di riferimento sono Overdrive e EBL – Ebook Library.


Germania
La crescente importanza del mercato tedesco di eBook è sottolineata dalla scelta di Amazon di aprire un suo store online per la Germania e includere la versione tedesca nella sua nuova generazione di Kindle, già in fase di lancio negli Stati Uniti.
Dallo scorso luglio anche Kobo si è affacciato sul mercato tedesco, in collaborazione con Libreka, la piattaforma lanciata da Börsenverein nel 2006, che offre un catalogo di circa 80.000 titoli, di cui 28.000 in tedesco.
In concorrenza diretta troviamo Libri, con un catalogo di 450.000 titoli di cui 80.000 in tedesco, e Ciando, la piattaforma per l’editoria digitale indipendente (220.000 titoli), che distribuisce però anche eBook dei principali gruppi editoriali: Random House, the Holtzbrinck imprints (Rowohlt, S. Fischer, Kiepenheuer & Witsch, and Droemer Knaur), Lübbe.
A loro si contrappone Weltbild, già catena di vendita al dettaglio,
che con i suoi 100.000 titoli eBook rivendica il titolo di più grande e popolare libreria digitale in lingua tedesca.
Ma, nonostante il suo primato linguistico, deve fare i conti con un’altra grande catena al dettaglio, Thalia, che ha lanciato il proprio dispositivo di lettura, l’Oyo, prodotto da Medion. A gennaio 2011, l’Oyo si attestava all’8%, dietro al Sony Reader (35%) e al Kindle (11%), quest’ultimo in netta rimonta ad agosto 2011. Secondo le previsioni, entro la fine del 2011, in Germania si venderanno eReader per 31 milioni di euro, in buona compagnia di 1,5 milioni di tablet, per un totale di 770 milioni di euro.


Francia
In Francia, il principale impulso alla digitalizzazione dei contenuti è legato alla tradizione culturale e politica. Da un lato c’è stata la volontà di portare in formato digitale il grande patrimonio della Biblioteca Nazionale e di quella Gallica, con 1,5 milioni di documenti digitali. Dall’altro c’è stato un forte desiderio di preservare l’eredità storica per le future generazioni, e infatti il progetto Europeana ha il suo centro nevralgico proprio in Francia.
Allo stesso tempo, però, i grandi gruppi hanno osteggiato fortemente Google nella sua corsa alla digitalizzazione, nel nome della difesa Cultura Francese, e hanno invece favorito scelte conservatrici e iniziative di regolamentazione e controllo del mercato. Questo spiega perché nessuno degli attori globali sia attivamente entrato nel mercato francese degli eBook, che vede dominanti piattaforme locali come Fnac. Vedremo cosa succederà con la recente apertura del Kindle store francese.
Il leader di mercato è Numilog la libreria digitale di Hachette, che offre 34.000 titoli commerciali e 130.000 libri gratuiti, seguita da Eden-Livres, joint venture delle case editrici indipendenti Gallimard, La Martinière / LeSeuil e Flammarion, con un catalogo di 5.000 titoli in vari formati. Eplateforme è la piattaforma digitale che riunisce Editis, Media Participations e Michelin. I cataloghi di queste tre più grandi piattaforme di distribuzione sono integrati dallo scorso maggio.
Oltre a loro, il report di O’Reilly segnala due iniziative francesi: Epagine, attiva in Francia e Olanda, un multistore specializzato in eBook, e 1001Libraires, un’iniziativa lanciata nell’aprile 2011 dal Syndicat de la Librairie Française (SLF) per agevolare la presenza online dei suoi membri, offrendo un catalogo di circa 1 milione di libri stampati e 80.000 eBook.


Spagna
Di abitanti ne ha quanti la Polonia, ma la Spagna può contare su uno sterminato bacino di potenziali lettori (650 milioni) latino-americani, sparsi tra Messico, Sudamerica e Stati Uniti. Nel complesso il mercato editoriale interno è in sofferenza, – 7%: i titoli pubblicati aumentano, ma vendono meno copie.
Tornando agli eBook, il libro digitale è visto dagli addetti ai lavori come l’inevitabile (e positivo) futuro dell’editoria iberica, benchè si preveda una convivenza cartaceo – digitale nel breve – medio periodo. Nel 2010 un sondaggio tra gli editori ha mostrato come la maggior parte di essi abbia articolati piani di digitalizzazione dei cataloghi, con maggior predisposizione per i “piccoli” indie. Il primo vero esperimento del settore è stato avviato nel 2010 con Libranda, piattaforma di distribuzione eBook B2B creato dal consorzio dei 3 principali attori dell’editoria iberica (Planeta, Santillana, e Random House/Mondadori); il catalogo è in continua espansione, anche con eBook provenienti dal catalogo Barnes and Noble. A Settembre saranno 5.000 i titoli in archivio, che diventeranno 10.000 per la fine dell’anno.
Libranda detiene il 60% del mercato; si dividono il restante Publidisa (20%) , Leqtor (15%) e Amabook, specializzato nel segmento latino americano (5%).
Passando agli eBook store, il più consistente è Casa del Libro, col 45% di mercato e quasi 5000 titoli in catalogo. Fnac.es detiene un quarto del mercato e Corte Inglés rosicchia un altro 20%. Questo in attesa dell’avvento di Amazon, che di recente ha aperto i battenti anche in Spagna ma senza eBook. Voci di corridoio parlano di fine 2011 per il Kindle, o più probabilmente per l’anno prossimo, ammesso che i piani di espansione di Seattle non collidano con le restrittive normative iberiche sul prezzo dei libri.
Tra i latecomers, vale la pena citare Telefonica, compagnia telefonica che, come Telecom in Italia, ha proposto la propria piattaforma e il proprio eReader (Movistar eBook) a 169 euro. A proposito di dispositivi, ci sono circa 100.000 eReader in Spagna (il Sony e il Kindle la fanno da padroni) e 100.000 iPad, destinati a crescere rispettivamente a 300.000 e 150.000.
Le prospettive di crescita migliori, se sapute cogliere, arriveranno però dallo sterminato mercato ispanico d’oltreoceano, dove Libranda e gli altri competitors si riverseranno in forze nel 2012.


Svezia
Il mercato svedese degli eBook è in fase di “emersione”, per quanto molti elementi non concorrano ad aiutare la crescita (leggasi: IVA elevata, diffidenza degli editori…). Data però l’indole all’innovazione del paese scandinavo, e l’alto tasso di alfabetizzazione informatica, è probabile una crescita sostenuta una volta intraprese le misure più urgenti. Senza Amazon, il ruolo della lepre lo giocano le piattaforme locali: Adlibris e Bokus rispettivamente. Proprio quest’ultima ha dato vita al primo eBook store svedese, Dito, con 5000 titoli in lingua e altri 100.000 in inglese, oltre ad alcuni modelli di eReader e tablet.
Nel 2012 arriverà anche un altro competitor a noi familiare: si tratta di Kobo.


Olanda
Fino a qualche mese fa il mercato olandese appariva dormiente: poco interesse del pubblico per gli eBook, iPad usato per tutto tranne che per leggere libri digitali, e pochi titoli in lingua. Situazione che pare essere cambiata nel 2011, quando nella prima metà dell’anno sono stati venduti eBook pari a tutto il 2010, con prospettive di crescita notevole per gli anni a venire. Tra i distributori, troviamo BOL – in partnership con la tedesca Txtr, e la francese ePagine.
Più fiorente appare (o per meglio dire appariva) la produzione di eReader: iRex, costola della Philips, fallita a Giugno 2010. Cool-er ha seguito mestamente lo stesso destino, così come la divisione europea della Foxit. Resistono ancora, oltre ai classici Sony, gli eReader BeBook prodotti proprio in Olanda.


Austria
Come prevedibile, il mercato austriaco vive all’ombra di quello tedesco, dal quale attinge quanto a eBook ed eReader. Le case editrici locali si affidano prevalentemente a servizi provenienti da oltre confine tedesco, salvo i casi di editori indipendenti o di nicchia. Attualmente fermo sotto quota 1% del totale editoriale, il mercato austriaco prevede una crescita lenta fino a raggiungere il 5 – 7% entro il 2015.


Slovenia
Nonostante sia una terra di lettori forti, abituati a leggere anche libri in lingue straniere, la Slovenia ha dovuto fare i conti con un isolamento forzato dovuto allo scarso interesse da parte dei grandi player a investire in questo territorio.
Una risposta allo status quo arriva da Mladinska, il principale editore nazionale con partecipazioni anche in Serbia, Croazia, Bosnia e Macedonia, che ha annunciato una collaborazione con Kobo che parte in questi giorni.
Obiettivo della partnership non è solo creare un ricco catalogo per lettori sloveni, ma esportare la produzione slovena a livello internazionale, anche per allietare le letture di un significativo numero di abitanti che vivono all’estero.


Polonia
In Polonia l’editoria digitale è al suo stadio iniziale, ma gli attori che ne stanno delineando lo scenario sono molti.
Empik, la maggiore catena off e online di proprietà di NFI Empik Media & Fashion, opera in Polonia e sul mercato internazionale offrendo 520.000 contenuti digitali in polacco e 1.500.000 in inglese, di cui 4231 eBook in ePub e 3485 in PDF, a prezzi molto interessanti. Empik detiene inoltre una partecipazione del 51% in Virtualo, libreria digitale che ha un catalogo di 12.600 eBook.
A contendersi il primato di vendita di eBook ci sono la tedesca Weltbild con una sua piattaforma polacca, e BezKartek (letteralmente “libro senza pagine”), una piattaforma lanciata nel 2009, con l’obiettivo di diffondere gli eBook nei diversi formati disponibili, e che oggi dispone di un catalogo di 145.000 libri, di cui 1.400 in polacco. Wolne Lektury è invece un progetto lanciato nel 2007 per la promozione della lettura a scuola, secondo le indicazioni del Ministero Polacco della Pubblica Istruzione, con una biblioteca di libri classici della letteratura polacca prevalentemente di pubblico dominio.


Brasile
L’editoria digitale in Brasile è partita nel 2010 con un solo negozio virtuale,  Gato Sabido, che offriva appena 150 titoli.
Oggi il settore è in continua crescita, guidato dall’editoria didattica per la quale gruppi come Abril educação stanno sviluppando app innovative, e che determinerà, secondo le previsioni e per un naturale collegamento che si sta verificando anche in altri Stati, una grande diffusione di dispositivi di lettura sul tutto il territorio.
Anche gli editori commerciali si stanno lanciando sul mercato digitale, per ora di nicchia. In particolare Saraiva, con una stima di 600 titoli eBook e una libreria digitale dedicata che si chiama Livraria Saraiva, Zahar (400 titoli), Campus Elsevier (350 titoli), Livraria Cultura.
Nel settore della distribuzione domina il consorzio Distribuidora de Livros Digitais, fondato nel marzo del 2010 da sei editori brasiliani – Objetiva, Record, Sextante, Rocco, Planeta, e L & PM, sul modello della spagnola Libranda e che, secondo le sue previsioni, chiuderà il 2011 con 1.500 titoli da distribuire, mentre gli oltre 8 milioni eBook venduti su base annua costituiranno il 7% delle vendite del complessivo mercato del libro brasiliano.


Cina
Quando in Cina si fa qualcosa, la si fa in grande. E il mercato degli eBook non fa eccezione. Così, il colosso asiatico mira a raggiungere entro il 2015 il 25% dell’intero settore editoriale grazie a prodotti digitali. Nonostante questi proclami, la transizione non appare semplice, tanto da indurre l’onnipresente governo cinese a promuovere alleanze tra i gruppi editoriali autoctoni e quelli occidentali, pur di assorbire il know-how attualmente latente.
Non ci vorrà comunque molto, la transizione è già formalmente avviata: a condurla un altro provider di telecomunicazioni, China Mobile, al quale si accodano altre vecchie conoscenze di Pianeta eBook: Hanvon (ovvero due terzi del mercato dei device cinese) e Huawei nel settore hardware, che peraltro soffrono enormemente la concorrenza di un mercato sempre più a basso costo e alta qualità. Hanvon può vantare oltre 130.000 titoli in catalogo, cifra che cercherà presto di portare a 200.000 unità.
Lato contenuti, il più importante operatore del settore è Shanda, ribattezzato per l’occasione Cloudary Corp. L’azienda, specializzata nella pubblicazione di contenuti prodotti da autori improvvisati o emergenti, ha costituito una vera e propria community di scrittori con qualcosa come 5 milioni di titoli e un milione e mezzo di autori, per quasi 1 milione di utenti paganti. Oltre alle piattaforme di scrittori, anche quelle dedicate ai lettori stanno prendendo piede: nella fattispecie, Sina e Dajianet. Non poteva mancare Amazon, che ha messo di recente la propria bandierina anche sul suolo cinese.


[leggi il primo FOCUS]

[leggi il secondo FOCUS]

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