
Ogni tanto “istituzioni” e “cultura digitale” nella stessa frase possono dar luogo a buone notizie.
Dopo gli eBook messi a disposizione dal Quirinale per celebrare i 150 dell’Unità d’Italia, stavolta è il Senato a fare un altro passo in direzione di un ammodernamento tecnologico dei servizi, che si avvicinano di più ai cittadini. In particolare alle loro dita, che potranno muoversi agilmente sugli schemi touchscreen di tablet e smartphone per selezionare atti e documenti di proprio interesse e racchiuderli in un eBook.
Scriba eBook Maker è un progetto per la generazione di eBook in formato ePub, sviluppato dal dipartimento ICT e rilasciato sotto licenza GPLv3.
Si tratta di un software open source (quindi può essere utilizzato e implementato anche su altre piattaforme per diversi servizi, come quelli aziendali), ancora in fase sperimentale, e permette di selezionare file di vari formati (HTML, PDF, XML e presto anche i feed RSS) per poi aggregarli in un unico formato, l’ePub, facilitandone la fruizione sugli eBook reader.
Per spiegare cos’è, sul sito di presentazione si specifica cosa Scriba non è:
- Scriba non è uno strumento di conversione (come Calibre)
- Scriba non è un motore per eBook editing (come Sigil)
- Scriba non è un lettore di eBook (come Adobe Digital Editions e Calibre)
- Scriba non ha una interfaccia orientata all’utente, ma un motore per essere eseguito in background, anche dietro applicazioni client.
Ordini del giorno, resoconti d’aula, testi e disegni di legge, rassegna stampa, circolari: una buona pratica tutta italiana nell’utilizzo dell’open source. Per provare il servizio, visitate il sito del Senato.


