Ecco un’altra curiosità che arriva dal dopo Salone del Libro. E che non poteva essere rivelata prima, per non togliere agli autori e ai personaggi il piacere di rispondere a una piccola intervista, e a noi il gusto di ascoltare le risposte.
E’ la storia di Manuele Madalon, scrittore emergente autore de “L’implosione” che è andato in giro per il Salone a intervistare tanti “colleghi” e volti noti, chiedendo impressioni e suggerimenti sul suo primo lavoro. Le facce sembravano perplesse, ma le risposte non si sono fatte attendere, così come consigli per crescere e migliorare.
Unico particolare: il libro non è mai stato scritto e mai spedito a nessuno di loro.
Lo scherzo è stato svelato durante l’appuntamento con la presunta presentazione del libro, al cospetto di Nicola Gallino, responsabile della comunicazione della Fondazione per il libro, e Andrea Bajani.
Scopo del progetto, ideato dagli studenti di Ingegneria del Cinema del Politecnico, era dimostrare come spesso la promozione di un libro valga più del suo contenuto e della sua qualità. Bajani inoltre denuncia l’imbarazzante situazione in cui spesso si trova quando gli viene chiesto di scrivere due righe sulla fascetta per lanciare un nuovo autore. Non importa se lo ha letto o cosa pensa davvero del libro, quello che conta è che ci sia la sua firma. Allo stesso tempo, ciò che colpisce è la “madalonizzazione” diffusa, ossia il fingere di sapere e conoscere qualcosa di cui in realtà non si è mai sentito parlare, al punto da esprimere anche un’opinione in merito.
Un importante spunto di riflessione. Eccovi intanto il video con le dichiarazioni più divertenti:


