Oggi è la giornata nazionale per la promozione della lettura, organizzata dall’AIE insieme al Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni Culturali.
Lo slogan è lo stesso degli altri anni: Se mi vuoi bene regalami un libro. Scopo dell’iniziativa è spingere e invogliare a leggere di più.
Il tono della campagna fa discutere sul web, sia tra gli addetti ai lavori che tra i bookaholic. Bisogna ammettere che, nonostante i tentativi di svecchiamento di una comunicazione di questo tipo (che ha visto coinvolti web, un contest su facebook e uno per gli universitari, e un flash mob), il messaggio non è particolarmente incisivo. Il risultato è che molti italiani che leggono non vi si riconoscono, e chi non è abituato a leggere non si sente invogliato a buttarsi a capofitto nelle pagine di un libro.
E se lo slogan, per provocazione, fosse “Se mi vuoi bene regalami un eBook?” La paolina magica, che è sinonimo naturale di nuovo e di novità nel mondo letterario, basterebbe a stimolare di più la creatività dei pubblicitari o di chi si occupa di marketing e comunicazione nei luoghi in cui si definiscono le sorti culturali di un intero paese?
Già due anni fa il video realizzato per l’occasione era stato criticato perché non rispecchiava la nostra realtà. L’anno scorso si è cercato di cambiare rotta, coinvolgendo testimonial del calibro di Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi. Quest’anno si avverte ancora una sensazione di mancanza, perché non c’è alcun riferimento ai nuovi stili di lettura e ai nuovi formati. Si possono ancora ignorare i dispositivi digitali, o le nuove forme di lettura come il social reading, o i social network a misura di lettore? Va bene facebook, ma come tralasciare, per esempio, anobii?
E’ vero, tuttavia, che i dati Istat sulla “Lettura dei libri in Italia” rivelano che il 46,8% degli italiani dai 6 anni in su ha letto nel 2010 almeno un libro durante l’anno. Un numero che, sebbene più alto rispetto al 2009 (45,1%), non ci porta ancora sul podio europeo.
Volendoci allora soffermare solo sul cartaceo, guardate per esempio le immagini di una campagna che da qualche settimana circola in rete. Si intitola ”Become someone else” ed è stata creata dai pubblicitari di Loveagency per il bookstore Mint Vinetu di Vilnius, in Lituania, specializzato in classici e che promuove lo scambio di libri. Leggere è immedesimarsi e diventare i protagonisti della storia: un tipico esempio di quelle idee così semplici e così geniali da far esclamare “Perché non ci ho pensato io?”
C’è molto da lavorare, nel settore del cartaceo e ancora di più in quello digitale, ma una critica che voglia essere costruttiva come quella sollevata dal popolo del web non può che riconoscere il valore di qualunque iniziativa che sia dedicata al mondo dei libri e della lettura.
Quindi, pensando più alla sostanza che alla forma, oggi aderirete alla campagna regalando un libro o magari un eBook? E se sì, quale? Lasciate un titolo nei commenti!
Ti potrebbero anche interessare:
- Festa dei lettori e Giornate del Patrimonio: due giorni da festeggiare con eBook dei classici italiani
- Un giorno, una settimana, un mese dedicati alla lettura
- Entro il 2016 un lettore americano su 2 passerà all'eBook. Ma in Europa?



Vi consiglio con tutto il cuore di leggere questo libro a cui abbiamo partecipato attivamente anche noi studenti: “il banco sopra la cattedra” di luigi polito, edito da Altravista di Pavia. Ciao a tutti Paola