Tempo di bilanci per il Liceo Lussana di Bergamo, che ha sostituito libri di testo e quaderni per il corrente anno scolastico con 17 iPad e 6 eReader. Gli allievi della 4ªL, che usano l’iPad in classe, sono migliorati rispetto al primo quadrimestre dell’anno precedente, con un innalzamento di livello (e di voti) in tutte le materie.
Protagonista e motore della sperimentazione è Dianora Bardi, insegnante di Lettere e coordinatrice del progetto che coinvolge 8 docenti, compreso quello di educazione fisica, nonché presidente del network NetPoleis e presidente dell’Associazione no profit Nova Multimedia.
Nell’intervista che potete vedere di seguito, la Bardi evidenzia tre punti principali.
Innanzitutto, che i risultati si vedono perché i ragazzi sono fortemente motivati, in quanto sono messi al centro del progetto educativo, sviluppato secondo una “didattica laboratoriale”, che mira a far sviluppare nell’alunno nuove competenze attraverso i suoi abituali mezzi di comunicazione.
E qui si inserisce il secondo punto fondamentale: se la scuola italiana non è pronta per la tecnologia, gli studenti sì. E hanno molto da insegnare ai loro docenti, non solo a livello di uso delle tecnologie ma anche per le modalità di fare “didattica nelle tecnologie“, concetto diverso dal fare “didattica con le tecnologie”.
Non più dunque un modello in cui si forniscono informazioni e si pretendono conoscenze, ma un sistema nuovo che costringe gli insegnanti a nuovi sforzi e nuovi metodi di valutazione:
Ci siamo mossi entro i criteri di valutazione europei, il che ha significato trascrivere la valutazione in termini di competenze cognitive e di competenze di cittadinanza. I ragazzi sono stati valutati con verifiche, interrogazioni e con prove parallele. I docenti hanno elaborato nuove griglie di valutazione.
Proprio in questi giorni sarà online il sito Sperimentando, un diario di viaggio dei docenti coinvolti nel progetto, che raccontano quello che si è fatto in queste 25 settimane e mettono a disposizione tutti i materiali prodotti: 15 ebook realizzati con i ragazzi su diverse materie, l’analisi di 80 applicazioni iPad di cui 20 selezionate, alcune lezioni registrate per iPad e trasformate in formato mp3, scaricabili anche per pc, e il materiale didattico realizzato dagli studenti, reso disponibile su un canale di youtube.
Una bellissima “buona pratica” che mette in gioco non solo conoscenze ma anche competenze, che continueremo a seguire per raccontarvene gli sviluppi, nella speranza che il modello diventi esportabile quanto prima in altre classi e in altre scuole. E, soprattutto, che le sinergie e i confronti fra insegnanti e istituti permettano di superare due sfide principali: quella economica, legata all’introduzione delle tecnologie, e quella didattica, perché i docenti superino la paura di insegnare in una modalità che li vede spesso meno preparati degli studenti, e capiscano l’importanza di fornire contenuti riadattati ai nuovi contenitori.



Abbiamo un gruppo FB in cui in tanti stiamo discutendo i pro e i contro di e-book e IPad
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E ora che è uscito iBooks Author – che consente la creazione di veri e propri libri di testo interattivi personalizzati su iPad – sarebbe interessante capire a Bergamo come procederà la sperimentazione della Bardi! In bocca al lupo, prof
Buongiorno,
Mi chiamo Paolo Galli, faccio parte di una associazione di genitori di una scuola “media” di Lecco.
Il nostro compito, molto brevemente, è di finanziare e promuovere attività extrascolastiche per gli alunni.
Ci piacerebbe approfondire la possibilità di un progetto simile anche a Lecco.
Potremmo avere un contatto a cui riferirci. ?
Grazie e saluti
Paolo Galli
Il liceo Golgi di Breno-Brescia ha iniziato la sperimentazione classi2.0 utlizzando l’iPad 2: il fine è l’utilizzo dello strumento come ausilio ad una nuova didattica di tipo cooperativo: gli allievi stanno costruendo un proprio libro elettronico (e-book) a tema, all’interno di un approfondimento disciplinare.(alimentazione)
ll refernte del proggetto Antonino La Manna