Grandi novità sul versante digitale per la scuola italiana. Finalmente, invece di parlare di come sarà la scuola nel 2015, quali percorsi formativi dovranno seguire gli insegnanti per informatizzarsi, come si realizzeranno gli obiettivi di lungo periodo delle sperimentazioni che si stanno facendo in lungo e in largo nello stivale, ecco un fatto, concreto e tangibile, declinato al tempo presente invece che al futuro.
Il futuro della scuola digitale è qui, e porta come firma una grande Z, non quella di Zorro, ma di Zanichelli.
Ultima in ordine alfabetico nell’elenco delle case editrici che hanno dato vita a Scuolabook.it, la più grande libreria scolastica digitale in Italia, ma prima a produrre un libro digitale (il manuale Amaldi di Fisica nel 1997) e prima oggi a presentare il suo progetto “Libri Scaricabili”.
Dall’anno accademico 2011-2012, tutti i nuovi testi scolastici della casa editrice avranno l’etichetta “Libro scaricabile”: ciò significa che al loro interno avranno un coupon, ossia un codice per il download gratuito su Scuolabook della versione digitale corrispondente. Quanto agli altri progetti, si parte con due applicazioni che riguardano la “Divina Commedia” e un tutor digitale per le traduzioni di “Latino”, ma altre novità saranno disponibili a breve.
Un unico pagamento e un libro in due formati, cartaceo e digitale, in perfetta sintonia con quanto dichiarato da Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione al Ministero dell’Istruzione, durante eBook Lab Italia, a proposito dell’obbligo di adozione di testi scolastici misti e abbandono di quelli redatti solo in versione cartacea:
(I libri tradizionali) saranno affiancati da contenuti digitali possibilmente interattivi che rappresentano un’opportunità per i ragazzi per migliorare sia sul piano dei linguaggi che dell’interazione.
Gli fa eco Giuseppe Ferrari, direttore editoriale di Zanichelli editore:
Crediamo che nella transizione al digitale ci siano grandi opportunità per chi insegna e chi impara. Questo è un primo passo verso il libro digitale che affianca e non sostituisce il libro di carta.
E in effetti questa sembra la soluzione che mette tutti d’accordo: mentre il prezzo rimane invariato, si accontentano sia gli irriducibili del libro di carta, per cui il libro va odorato, sfogliato, consumato, sottolineato, e quindi è indispensabile per lo studio a casa, sia gli amanti dello studio in movimento, che potranno così portare con sé i compiti anche in viaggio o in vacanza, comodamente contenuti in un supporto digitale: Pc, Mac, e-Reader, Tablet e i vari iPad, iPhone e iPod Touch. All’occorrenza, lo stesso studente può scegliere se usare una versione o l’altra.
Scaricare è uno dei verbi più studiati dagli studenti di oggi: il peso si scarica dagli zainetti degli studenti grazie ai libri che si scaricano da Scuolabook. A questo punto siamo ansiosi di conoscere anche le iniziative per la scuola delle altre case editrici!



Che delusione!!!
Quando ho visto la possibilita’ di accere agli e-book dei libri dei miei figli (Zanichelli) attraverso ScuolaBook, ho subito acquistato un paio di libri.
L’idea era quella di mettere a loro disposizione un reader di buona qualita’ (tablet) e ridurre drasticamente il peso della cartella evitando di portare avanti e indietro tutti i libri ogni giorno (pur mantenendo la versione cartacea: gli insegnanti vogliono vedere i libri a scuola).
Devo dire che sono estremamente deluso!!!!!
Purtroppo la scelta di proteggere i PDF con un DRM (protezione digitale) rende il tutto quasi completamente inutile.
Chi mai ha interesse ad avere un libro scolastico:
- sul quale non e’ possibile fare annotazioni in modo ragionevole
- dove non e’ possibile stampare pagine per farvi sopra degli esercizi (o dopo averli fatti direttamente sul PDF per consegnarli agli insegnanti)
- che magari fra due anni e’ illeggibile perche’ la societa’ che ha in gestione il sistema non esiste piu’ o non supporta piu’ il formato e il reader necessari?
Solo un PDF aperto, che posso utilizzare con qualunque PDF reader e editor ha anche la piu’ piccola speranza di successo.
L’unica cosa che mi rimane da fare e’ cercare un modo per rimuovere la DRM. Questo complica la vita a chi e’ disposto a pagare per avere il libro.
Ciao Gianluca,
ci fa piacere ricevere la testimonianza di chi effettivamente si trova a fare i conti con il mondo degli eBook.
Proviamo ad affrontare i singoli punti:
- che gli insegnanti “pretendano” la versione cartacea la dice lunga su quanto ancora ci vorrà per un cambio di mentalità generale.
- Quanto al DRM, Scuolabook è una piattaforma che distribuisce i testi scolastici degli editori: sono proprio gli editori a scegliere se applicare o meno il lucchetto digitale, se consentire o meno la stampa e se abilitare o meno il copia/incolla (possono farlo per ogni singolo libro).
- Ai DRM, vogliamo azzardare, va riconosciuto un merito: quello di aver dato alle case editrici, così timorose, uno stimolo ad affacciarsi su un nuovo mercato, iniziare a vedere come funziona, per poi, magari, migliorare la propria offerta strada facendo.
- Il tablet è sicuramente il device preferibile per il mondo scolastico. D’altra parte, un eReader con schermo eInk si presta poco alla visualizzazione di immagini, grafici e tabelle (in attesa di innovazioni tecnologiche come il nuovo eReader a colori). La nuova applicazione rilasciata da SB per iPad consente tutte le funzionalità a cui tu fai riferimento: segnalibri, appunti, disegno a mano libera, condivisione tramite email. Questo al momento, a nostro parere, si può considerare “abbastanza ragionevole”.
Quali altre implementazioni si potrebbero proporre? Siamo disponibilissimi a ricevere suggerimenti dai nostri lettori-fruitori e, nel nostro piccolo, fare da portavoce delle esigenze e delle critiche costruttive
un pdf???? Ma esiste un bellissimo formato apero chiamato ePub…un pdf non si può neanche chiamare ebook!