eBook pirata, gli scrittori inglesi si ribellano. Servirà?

Croce e delizia del mondo eBook, la pirateria sta diventando un serio problema a cui gli scrittori inglesi hanno deciso di far fronte, uniti sotto lo slogan “chi ama i libri, non li ruba“. Allarmismo ingiustificato o vera e propria emergenza?

Secondo alcuni romanzieri d’oltre manica, tra cui David Hewson, la professione di scrittore rischia di scomparire a causa della pratica tanto diffusa quanto illegale di scaricare tramite torrent o peer to peer i romanzi in formato eBook. Pratica che annulla i proventi di chi di scrittura ci vive, e che aggiunge al danno la beffa: non solo i guadagni sono drasticamente ridotti, ma addirittura ingrossa le tasche di chi gestisce i siti incriminati.

E se le rockstar, penalizzate dalla diffusione degli mp3 pirata possono comunque recuperare terreno su merchandising e concerti, come faranno i poveri scrittori a campare della propria arte? Attualmente, l’unica idea che i creativi hanno avuto è quella di sensibilizzare i propri fan sulla necessità di acquistare legalmente i romanzi, piuttosto che scaricarli dalla rete in barba a ogni diritto d’autore.

Eppure, non molti sono d’accordo sulla deprecabilità della pirateria: c’è chi viola il DRM (i lucchetti digitali con la quale gli eBook vengono protetti dalla pirateria) per il semplice gusto del mostrare le “falle del sistema”, o l’ingiustizia del metodo scelto per proteggere il diritto d’autore, e chi invece lo fa con l’intento di risparmiare il prezzo di copertina virtuale deciso dalle case editrici e spesso addirittura superiore a quello delle copertine cartacee.

Basti un dato su tutti: secondo uno studio condotto in Danimarca, per 7 persone su 10 scaricare contenuti online, anche quando si violano le norme sul copyright, è considerato “socialmente accettabile“. E che dire dei casi “border line”, come quelli di chi si chiede “se ho comprato il libro cartaceo, sono autorizzato a scaricare anche la versione eBook?”.

Colpa di una mentalità da “furbetti” quindi? Lasciateci essere dubbiosi. Il DRM è lungi dall’essere un sistema in grado di garantire un diritto fondamentale come la piena fruizione di un bene acquistato legalmente. I prezzi non favoriscono la diffusione degli eBook, che per contro hanno dei costi nettamente inferiori ai libri cartacei.

In più, le crociate anti pirateria rischiano di produrre l’effetto opposto a quello desiderato. Qualcuno ricorda, in campo musicale, il caso Metallica contro Napster, con la band trash metal americana che trascinava in giudizio i propri fan, rei di aver scaricato le loro canzoni illegalmente dal sito internet di file sharing. Risultato: i Metallica persero la stima di milioni di fan, e continuarono a fare i conti con i download indiscriminati. Sembra che la storia non insegni, e ne è un fulgido esempio il caso HarperCollins.

Lungimirante piuttosto chi ha capito che l’alternativa ai prezzi elevati si chiama pirateria, e che bisogna fare i conti con questa realtà. Proponendo idee innovative, investimenti in tecnologie in grado di garantire il diritto d’autore senza minacciare quello di proprietà, strategie di marketing ad hoc, e prezzi commisurati al tipo di prodotto. Senza questi presupposti, non ci saranno slogan in grado di fermare l’avanzata dei galeoni pirati nel mare magnum della Rete.



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2 Commenti

  1. Scusami pero… questo non si tratta di una campagna. Si tratta di un tentativo di ricordare alla gente che i libri rubati privare gli autori del loro reddito legittimo. In Italia non si è incontrato questo fenomeno ancora. Ma ben presto …

  2. Redazione scrive:

    Ciao David, benvenuto nel nostro blog!

    riguardo l’Italia ti sbagli, il problema esiste eccome! Ti invito a leggere questo post, già citato nell’articolo. Vorrei anche chiederti:
    non credi che il DRM sia un metodo di protezione dalla pirateria che invece di scoraggiarla la alimenta? E i prezzi degli eBook, non trovi siano troppo alti, e che così facendo anche le vostre royalties diminuiscano? Inoltre, non pensi che l’industria editoriale stia facendo gli stessi errori di quella musicale?

    Ti ringrazio dell’attenzione che hai mostrato nei confronti del nostro blog, a presto!

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