Qualche tempo fa avevamo intervistato i responsabili della biblioteca “Fucini” di Empoli, etichettandola come “la prima biblioteca italiana a offrire il prestito di eBook ed eBook reader“.
Bene, ci sbagliavamo. La prima (e speriamo di non sbagliarci ancora, ma nel caso segnalatecelo!) biblioteca a offrire il servizio di prestito eBook è qualche centinaio di km più a nord. Per la precisione, alla Biblioteca Civica di Cologno Monzese.
Ieri abbiamo pubblicato la prima parte dell’intervista ai gentilissimi responsabili del Gruppo eBook. Oggi vi proponiamo la seconda e…buona lettura! Accennavamo al DRM, argomento abbastanza complicato: abbiamo letto sul vostro sito internet – e voi stessi ci avete confermato – della scelta di eBook senza DRM o con Social DRM, meno vincolante di quello attualmente in uso da Adobe. Si tratta di una scelta dettata dalla praticità o di una presa di posizione “ideologica”?
In realtà entrambi. Le ragioni pratiche nascono dall’esigenza di caricare tutti i titoli acquistati su tutti i nostri device (sia Adobe che Amazon consentono l’uso simultaneo al massimo su 6 lettori indipendentemente dagli accordi commerciali che si riescono a stipulare con le case editrici). Inoltre Adobe non si interfaccia con alcuni dei lettori più venduti al mondo, come il Kindle.
Le ragioni ideali risiedono nel fatto che tali barriere, nel tentativo di replicare nel mondo digitale gli stessi meccanismi del mercato editoriale tradizionale, costituiscono un ulteriore ostacolo alla diffusione della conoscenza e della lettura sui nuovi supporti, oltre a rischiare rischiano di soffocare questo stesso mercato sul nascere.
Di fatto, anche a causa di un prezzo ancora troppo elevato degli ebook, stanno solo stimolando la diffusione illegale dei testi nelle reti pirata (emule, torrent, etc..).
Non fa una grinza. Ma da “addetti ai lavori”, ritenete che i Social DRM tutelino a sufficienza dal rischio pirateria, o sarebbero necessarie altre soluzioni per salvare “capra e cavoli”?
Difficile prevedere il futuro. Noi non siamo certo in grado di “garantire” che il social DRM sia la soluzione a tutti i problemi o che ve ne siano altre migliori (che comunque sono in fase di studio). Semplicemente non riteniamo che le soluzioni blindate e il prestito sul modello one-title/one-user siano efficaci nel mondo digitale, anzi. Rischiano di affossare un mercato che invece ha molte potenzialità: quello che occorre secondo noi è che tutti gli attori coinvolti in questa trasformazione (comprese le biblioteche) ripensino il loro ruolo, puntando più su un valore aggiunto piuttosto che sulle proibizioni.
Probabilmente siete a conoscenza del caso HarperCollins, che di recente ha deciso di mettere un limite al numero di prestiti effettuabili di un eBook, adducendo la giustificazione che “così come i libri cartacei, anche i libri digitali devono prevedere dei tempi di deterioramento”. Cosa ne pensate?
Difficile trovarsi d’accordo: non riteniamo sia giusto mettere un limite al numero di prestiti di ebook nelle biblioteche come ha fatto HarperCollins negli U.S.A., e pensiamo che una politica del genere possa solo danneggiare le biblioteche – già in grosse difficoltà per i diffusi tagli di bilancio – nonché allontanare le persone dalla lettura, ritorcendosi dunque contro le case editrici stesse. E’ significativo l‘allontanamento della filiale inglese di HarperCollins dalla posizione della casa madre.
Quindi nessun limite al numero di prestiti di un eBook…
Limitare a 26 il numero di prestiti di ebook ci sembra una forzata applicazione delle logiche dell’editoria tradizionale al mondo digitale, una strategia miope e controproducente che rischia di soffocare le grandi potenzialità del digitale.
Un’ultima domanda e vi lasceremo in pace: immaginate la vostra biblioteca nel 2020: Il futuro è fatto di eBook, o prevedete nei decenni a venire un doppio binario cartaceo – digitale?
Il doppio binario ci sarà per parecchio tempo sia nelle biblioteche che fuori, ma ciò non deve essere vissuto come una limitazione. Anzi, è un arricchimento delle possibilità di confronto tra il mondo dell’editoria cartacea e di quella elettronica. Il futuro della lettura sarà sicuramente enormemente influenzato e condizionato dagli sviluppi del digitale, come dimostrano anche i numerosi programmi di digitalizzazione avviati a livello nazionale ed internazionale.
Niente requiem per il buon vecchio libro cartaceo, insomma.
Il libro di carta sopravvivrà comunque, anche se forse con ruoli e funzioni mutate, così come la fotografia non ha abolito la pittura, il cinema non ha cancellato la fotografia, né la televisione il cinema…
Ringraziamo ancora gli amici della Biblioteca Civica di Cologno Monzese (composto da Gianluca Cattaneo, Luciana Cumino, Annalisa Cichella, Marilena Cortesini, Cristina Giavoni e Luca Ferrieri), e vi raccomandiamo di andare a fare una visitina per testare in prima persona la loro splendida iniziativa!
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