Avevamo lasciato Forrester Research a novembre, con i dati del mercato USA sul mondo degli eBook: entro il 2015 l’ammontare dei lettori digitali è destinato a triplicare, passando da 3,7 a 10,3 milioni.
I dati più recenti forniti da Forrester fanno schizzare questo dato alle stelle: il numero di utenti statunitensi che nel 2015 utilizzerà un tablet PC è pari a 82 milioni, ossia 1 americano su 3.
E se non tutti saranno in possesso di un device proprio, Forrester prevede che le unità vendute negli USA cresceranno dai 10,3 milioni del 2010 a 24,1 milioni nel 2011 (a farla da padrone sarà sempre Apple), per raggiungere, dopo una fase di rallentamento, 44 milioni di pezzi entro il 2015.
Indovinate chi ci sarà dietro a questa crescita?

Il mondo della scuola, che per una volta sale agli onori della cronaca per un dato positivo.
Le scuole, infatti, stanno iniziando a guardare ad iPad e affini come efficaci strumenti di insegnamento in tutti gli istituti della nazione.
Un pensiero che però divide in due il mondo accademico, come emerge da un’interessante articolo del New York Times a firma di Hu Winnie: alcuni educatori, per esempio, non sono ancora convinti che le iniziative volte a fornire un portatile a ogni studente abbiano fatto davvero la differenza sul piano accademico, perché non ci sono ancora dati in merito.
Anche alcuni genitori hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla fretta con cui le scuole stanno investendo sui nuovi device prima che il loro valore educativo sia ufficialmente dimostrato dalla ricerca.
Dall’altra parte c’è chi crede fermamente che l’iPad non sia solo un giocattolo nuovo destinato ad annoiare dopo un po’, ma piuttosto uno strumento potente e versatile, con una moltitudine di applicazioni, tra cui migliaia di usi educativi.
Al punto che sta facendo capolino persino negli asili, perché, per dirla con i responsabili della Pinnacle Peak School a Scottsdale, in Arizona, dove una stanza vuota è stata trasformata, con 36 iPad, nell’Imaginarium, il cuore attuale dell’istituto, “di tutti i dispositivi là fuori, l’iPad è quello che ha il maggiore potere di stare con i bambini.”
E in Italia? A cadenza più o meno regolare si sente parlare di sperimentazione in classe, dalle elementari alle medie, dalle superiori all’Università, e c’è chi ha pensato di attivare una pagina su Facebook per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini veso l’uso degli eBook per l’istruzione. Nella presentazione si legge:
Sosteniamo l’adozione di eBook scolastici e universitari. Sollecitiamo istituzioni ed editori di adottare gli eBook nell’editoria scolastica!
Diventiamo il cambiamento che vogliamo vedere.
Partecipa anche tu alla rivoluzione che sta arrivando!
Voi cosa ne pensate? Siamo davvero ancora nella fase in cui si deve valutare se l’introduzione di eBook a scuola sia qualcosa di positivo oppure no? C’è ancora bisogno di convincere gli opinion leader sull’utilità e i vantaggi che portano gli eBook a scuola, così come in tutti gli altri settori? Diteci la vostra!



In Italia ci si sta muovendo per l’implementazione delle costose Lavagne Interattive Multimediali.
http://www.goodthing.it/php/wordpress/?p=2280