Spesso leggiamo di sperimentazioni dell’uso di device all’interno della scuola primaria e secondaria. Ora invece si passa dalle prove ai fatti: la scuola privata Webb School di Knoxville, in Tennesse (USA) ha reso obbligatorio l’uso dell’iPad in classe a partire dal prossimo anno scolastico.
Un’unica tavoletta che, al semplice tocco delle dita, trasformerà il libro di geografia in quello di storia dell’arte, e gli esercizi di grammatica in quelli di matematica. Senza rinunciare a niente, lo zaino di ogni studente peserà circa un chilogrammo.
A chi si chiede come sia possibile che ogni studente, a prescindere dalla situazione economica della sua famiglia, riuscirà a dotarsi di un device ancora molto costoso, la scuola risponde con la disponibilità di un leasing a prezzo di favore: 20 dollari al mese, circa 15 euro, per 3 anni. Il che, a pensarci bene, anche aggiungendo il costo di applicazioni e eBook vari ed eventuali, è molto più conveniente della spesa annuale di libri che ogni anno, a settembre, pesa sul budget familiare.
La scuola risponde anche ai più scettici che subito hanno posto la questione delle distrazioni legate alle funzionalità dell’iPad: niente Facebook, Twitter e utilizzo di social network nel campus.
I dirigenti della scuola spiegano che i laboratori di informatica sono ormai anacronistici, perché i ragazzi devono poter utilizzare la tecnologia sempre, e non soltanto in ore stabilite. E anche i docenti sono entusiasti dell’iniziativa, come Elli Shellist, insegnante di letteratura inglese, che ha dichiarato:
Appena l’ho provato ho capito il suo potenziale eccezionale, ci sono cose che puoi fare molto meglio con l’iPad che con qualunque libro di carta.
Potete seguire l’intervista (in inglese) ai responsabili del progetto realizzata dalla CNN cliccando qui.



Pur tenendo conto che si tratta di una pratica realizzata in una scuola privata (e quindi con ricaduta su un numero limitato di studenti) la notizia è certamente interessante.
Mi sembra che l’affermazione “i laboratori di informatica sono ormai anacronistici, perché i ragazzi devono poter utilizzare la tecnologia sempre, e non soltanto in ore stabilite.” si inserisca in un quadro didattico in cui il laboratorio è visto solo come un ambiente per studenti-utenti, mentre nella scuola italiana (almeno quella che io conosco) i laboratori di informatica nascevano come un luogo in cui si studiavano anche la programmazione ecc.
Mi sembra comunque positivo proporre che l’iPad sostituisce i testi o i manuali scolastici che sono da considerare altra cosa rispetto ad un libro che ci può far piacere conservare comunque nella nostra biblioteca in formato cartaceo.
io sono d’accordo di usare l’ipad al posto dei libri. perchè i libri essendo tanti, pesano molto e possono causare problemi alla schiena.a me, per il peso dei libri, mi era uscita la spalla. perchè negli ultimi anni libri stanno aumentando, ma non è positiva questa cosa. quindi proporrei di usare l’ipad nelle
( scuole italiane) a partire dal prossimo anno. vi ricordo che i troppi libri causano problemi non solo alla schiena, ma anche alla spalla. invece l’ipad pesa pochissimo e soprattutto permette di far studiare con più volontà e piacere gli alunni a partire dalla 5°elementare fino all’università. comunque, vorrei sapere dal dirigente di questo sito, quando ci saranno nelle scuole gli ipad???? perfavore rispondetemi nella mia e-mail al più presto.