Non soltanto proteste degli studenti, in opposizione alla riforma Gelmini. Nelle università italiane si fa largo anche la tecnologia, e presto faranno la loro comparsa gli eBook. Previsto nel 2011 il primo corso sperimentale interamente condotto attraverso eReader e dispense in formato digitale. Ad annunciarlo, qualche giorno fa, è stato un articolo online de La Repubblica.
Dopo i positivi esempi provenienti da oltreoceano, anche il nostro paese ha deciso quindi di imboccare la via che porta alla digitalizzazione dei libri e negli atenei. Capofila sarà l’Università di Padova – tra le più antiche e nobili del nostro paese – sostenuta da partner e sponsor di tutto rispetto: Intesa SanPaolo e Fondazione Cariparo co-finanzieranno il corso di Organizzazione Aziendale, libreriauniversitaria.it sarà partner della parte contenutistica.
Secondo i programmi del suo ideatore, il professor Paolo Gubitta, il corso sarà ottimo test di verifica dell’utilità di eBook e affini tra i banchi della facoltà, e potrebbe perfino scoraggiare il fenomeno della “fotocopia selvaggia“; su questo nutriamo qualche dubbio, considerata la facilità con cui è possibile aggirare le protezioni applicate sugli eBook.
Qualche dubbio rimane anche sulla scelta dei dispositivi adottati. Il corso prevede infatti l’utilizzo di eReader con tecnologia eInk. Che se da un lato favoriscono la facilità di lettura senza affaticare gli occhi degli studenti, dall’altro sono decisamente meno versatili – almeno per ciò che concerne un corso di Economia – rispetto a un tablet. Una sperimentazione parallela di entrambe i dispositivi sarebbe potuta essere la soluzione salomonica più utile.
Rimaniamo comunque in attesa degli esiti della sperimentazione, e facciamo un in bocca al lupo agli studenti che si improvviseranno “cavie” del primo corso universitario italiano su eBook.


