eBook scolastici: 9 trend per lo sviluppo del settore

Rob Reynolds, responsabile del blog sui contenuti scolastici e sulle piattaforme di elearning The Xplanation, ha evidenziato 9 trend che si stanno delineando nel settore digitale che riguarda l’educazione scolastica.  Vale la pena tenerle in considerazione per valutare i fattori che determineranno la crescita e l’innovazione in questo mercato, alla luce dell’attenzione che in questi giorni è data al rapporto tra scuole e nuove tecnologie digitali.

Innanzitutto, crescerà la disaggregazione dei contenuti. Se oggi pensiamo a parti di testi scolastici come a singoli capitoli, nel giro di 5 anni la normalità sarà un riassemblamento dei contenuti come un collage, che seguirà percorsi ipertestuali dinamici e personalizzati.

Le cosiddette App diventeranno dominanti nei contenuti digitali. Così come gli esperimenti che stanno compiendo i giornali digitali, che non si accontentano di essere solo una trasposizione del cartaceo, i libri stessi potrebbero diventare delle app che costituiranno un contenitore in grado di ospitare contenuti disaggregati, perdendo i confini di forma obbligati nei prodotti stampati.

Quanto alle vendite, se oggi l’acquisto di seconda mano o il noleggio permette agli studenti di avere a disposizione i libri a un costo minore e per il solo tempo necessario (di solito un semestre) gli editori elimineranno questi due mercati, permettendo il download di un testo con licenza temporanea, abbassando ulteriormente i costi e spostando la competizione solo sui prezzi. Per questo ci sarà una notevole diversificazione di licenze e i modelli di abbonamento. La vendita online di libri di testo continuerà a crescere, ed è probabile che molti istituti opteranno per l’esternalizzazione del servizio ai principali player come Amazon e Barnes & Nobles.

Nel tempo si definirà un formato XML comune per gli eBook scolastici, condiviso da tutti gli editori e produttori di software di lettura, in modo da rendere la produzione più efficiente e redditizia. D’altra parte, entro due anni le tablet costeranno come gli eReader, tra i 100 e 150 dollari, diventando così lo strumento privilegiato usato dagli studenti per l’accesso e l’interazione con i contenuti didattici. Probabilmente i produttori realizzeranno device con contenuti precaricati e customizzati sulle esigenze dei singoli istituti, con cui prenderanno accordi di esclusiva.

Quanto alle nuove professionalità, i cosiddetti Open Education Resource (OER) repository continueranno a crescere sul web, così come le società che offriranno servizi di aggregazione e distribuzione di contenuti. Più in generale, le aziende di maggior successo saranno quelle più dinamiche e innovative, che si preparanno a una rivoluzione dell’industria dei contenuti e dei supporti rischiando di più e prevedendo cicli di produzione sempre più rapidi.

,

Lascia un Commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:
- sia in tema e contribuisca alla discussione in corso
- non abbia contenuto razzista o sessista
- non sia offensivo, calunnioso o diffamante
La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare o illegale.

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*