Uno dei leitmotiv legato al mondo degli eBook in Italia è la sua arretratezza. Mancanza di titoli a disposizione, pochi gli store virtuali nei quali acquistarli (ma per fortuna qualcosa si muove, vedi presentazione ufficiale dello store Telecom Italia), e soprattutto scarsa diffusione tra la popolazione.
E mentre negli Stati Uniti si digitalizzano intere biblioteche, e l’utilizzo degli eReader in classe non fa neanche più notizia, cosa succede in Italia? Succede che al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo partirà un corso sperimentale nel quale, al posto di quaderni e libri, troveranno spazio tra i banchi 17 iPad e 6 eReader.
Al di là delle pompose frasi con le quali viene presentato il progetto e le sue finalità (citiamo: “sostituire, affiancare o integrare i tradizionali libri di testo, facilitando un approccio metacognitivo allo studio”), è interessante constatare come qualcosa si muova anche sul versante scolastico. Guarda caso, a pochi giorni dalle dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, che in un’intervista rilasciata per un noto rotocalco sognava ad occhi aperti “una scuola con lavagne interattive ed eBook“.
Con il problema caro – libri che ogni anno si ripresenta puntuale al suono della prima campanella, un pensierino sugli eBook scolastici (bello il portale ScuolaBook, creato ad hoc per questo mercato) bisognerà pur farlo!


